
La differenza tra la pubblicità italiana e quella inglese è presto detta. In Italia facciamo questo. In Inghilterra, per pubblicizzare lo stesso tipo di prodotto (per ragazze), mi ricordo una campagna in cui si vedeva sulla sinistra il volto di una vecchia decrepita con sotto scritto 3 AM (presumibilmente, appena dopo l’uscita dalla discoteca) e sulla destra il volto fresco e riposato di una giovane ragazza con sotto scritto 7 AM. Poi si può parlare di tutto. Di lingue diverse, di modi di dire intraducibili, di stili di vita inconciliabili. In definitiva di culture agli antipodi. Resta il fatto che Nivea la capiscono tutti (anche perché non c’è niente da capire). Mentre l’altra c’è la concreta possibilità che uno 0,01% della popolazione inglese non la capisca. E non sia mai che ci si perda qualcuno per strada. In Italia, e lo dico con grande rammarico, si ha la malsana idea che è meglio non dire niente a tutti piuttosto che dire qualcosa a qualcuno.





1 Comments:
ma il problema è nei clienti o nei pubblicitari?
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