
Certo che a volte la sfrontatezza non ha proprio limiti. Ammettere esplicitamente che l’acqua sta diventando il business del futuro è già, di per sé, un’affermazione poco elegante e per niente dignitosa. Ma vantarsi di esserne consapevoli e sbandierare ai quattro venti che Banca Fideuram sarà in grado di approfittarne (e, con lungimiranza, si pone come obiettivo quello di cogliere tutte le opportunità che questo nascente business genererà) mi sembra addirittura riprovevole. Non dico che le banche debbano essere degli enti di beneficenza. Ma non mi sembra davvero il caso di andare in giro a vantarsi di possedere un preciso know how nel quanto mai florido business dell’acqua potabile che sta creando molti problemi alle persone meno abbienti (e non solo a quelle del terzo mondo) e che in alcuni Paesi è già causa di enormi disuguaglianze e profonde ingiustizie (e, se vogliamo dirla tutta, anche causa indiretta di morte per le malattie derivanti dal mancato utilizzo di un’acqua linda, pulita e costosa).





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