
L’uso spropositato che in Italia si fa dei testimonial può ingenerare l’idea in qualcuno che sia sufficiente mettere in primo piano la Canalis di turno per ottenere automaticamente successo. Ora, io auguro tutto il bene possibile a Segue…, ma credo anche che un marchio del genere non sia un buon viatico per la difficile ed impervia strada del successo. Il nome, intanto, non mi sembra abbia la possibilità di diventare una pietra miliare all’interno del mondo della moda. Il marchio stesso assomiglia più ad una scritta fatta al computer con il primo programma di editor che allo sviluppo di un’idea ben precisa o alla declinazione grafica di un’accurata ed approfondita ricerca di mercato. L’unica certezza qui è che vendere qualcosa a qualcuno non è mai facile. E una paginetta pubblicitaria è solo una piccola goccia nel mare di ciò che c’è da fare per farsi conoscere al grande pubblico. C’è solo da sperare quindi che tutto il resto del lavoro sia stato fatto con più cura e con più attenzione.





2 Comments:
il tuo è un blog da seguire, complimenti.
Condivido in pieno le perplessità sul nome del brand e sul logo, ma guardando il sito devo dire che il prodotto e anche la progettazione dei negozi non è male, seppure un pò anonimo. Di sicuro è meglio di quanto mi sarei aspettato!
Ho l'impressione che abbiano voluto risparmiare sulla grafica... peccato.
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