
Mi chiedo perché le campagne pubblicitarie degli enti del turismo debbano essere tutte uguali. Io credo che ormai si generi automaticamente il pensiero che se si fa qualcosa di diverso questo non venga percepito come pubblicità degli enti del turismo (ma questo, a ben pensarci, è vero anche per le automobili e per molti altri settori merceologici). Nessuno osa ormai spezzare questa catena che rende indistinguibile un Paese dall’altro. Repubblica Dominicana, Thailandia, Madagascar, India. Chi saprebbe riconoscere gli uni dagli altri se si sfogliasse distrattamente le pagine della rivista che si ha per le mani? E così, paradossalmente, si finisce per far pubblicità alle cartoline da inviare agli amici piuttosto che ai luoghi che si vorrebbe far conoscere ed apprezzare per la loro unicità e le loro caratteristiche peculiari.





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