
Nike. Che dire della Nike? Intanto che è tornata a scrivere il proprio nome sopra lo swoosh (ma sulla loro pagina web non v’è traccia di questo a riprova di quanto siano nella confusione più totale). Poi, che ormai si è ridotta ad uscire con 3 pagine pubblicitarie una di seguito all’altra come se questo fosse il nonplusultra della pianificazione media (evidentemente ammettendo implicitamente la pochezza della campagna stessa e cercando, un po’ goffamente, di risollevarne le sorti). Queste foto sfuocate sono la prova provata che i tempi d’oro della Nike sono davvero finiti. Che l’epoca straordinaria del ‘Just do it’ è ormai definitivamente tramontata e si è alla disperata ricerca di qualcosa che la possa sostituire. Ma ‘Always on the run’ a me non sembra neanche lontanamente altrettanto efficace. E’ un payoffino che potrebbe avere chiunque e mi chiedo se a questo punto non abbia più senso resuscitare il vecchio e mai dimenticato payoff e riproporlo in chiave moderna. Con uno spirito diverso, un po’ autocelebrativo e autoironico se vogliamo. Le possibilità ci sono. E se anche non si vuol guardare al passato non bisogna essere dei geni per capire che le alternative a questo inglorioso presente ci sono e non è poi neanche così difficile trovarle.





1 Comments:
anche perché 'Just do it' è uno dei payoff meglio riusciti di tutta la storia della pubblicità. semplice, forte, senza tempo. strano che ai vertici di un brand così importante non se ne rendano conto
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