10 October, 2006


Tag Heuer potrebbe non aver scelto il testimonial migliore per la propria comunicazione. Sì, è vero che Uma Thurman con i film di Tarantino (ma nei vari volumi di Bill Kill non risulta molto credibile come spadaccina) si è guadagnata quest’aurea da bad girl hollywoodiana. Non mi sembra però che sia la più cattiva e dura ragazzaccia in giro (what about Michelle Rodriguez?). Se l’headline recita ‘What are you made of?’ mi aspetto di vedere qualcuna che sia tosta come l’acciaio. Ed i ruoli interpretati dalla Thurman negli anni addietro lasciano in lei una certa patina di dolcezza e amorevolezza che poco si sposa con questo posizionamento. A volte ho la sensazione che non si abbia il coraggio di andare fino in fondo. Che un buon posizionamento, come in questo caso, venga sacrificato per fare spazio a scelte ineccepibili dal punto di vista formale ma non altrettanto redditizie in termini di risultati.

0 Comments:

Post a Comment

<< Home