11 December, 2006


Non si capisce come la caratteristica più interessante di questa lavatrice (Grazie ai programmi specifici, puoi inoltre lavare ed impermeabilizzare tutti i tuoi capi sportivi più voluminosi, dalla giacca a vento alla tuta da sci.) sia stata relegata nell’ultima frase della bodycopy. E, nell’headline, si sia dato spazio a record di cui non si comprende bene la natura ed a campioni di cui non si scorgono nomi né sembianze. Ma perché ci si ostina a scrivere headline inconsistenti anche quando si hanno plus di prodotto belli e finiti pronti solo per essere messi in luce nel migliore dei modi? Oltretutto, questa fiducia cieca nelle bodycopy non ha davvero ragione d’essere. Nessuno legge le bodycopy. E, comunque, bisogna sempre partire dal presupposto che nessuno lo faccia.

6 Comments:

Anonymous Anonymous

E' incredibile come continuiamo ad essere accerchiati da Art Director idioti che dicono che nessuno legge le bodycopy. Forse perchè gli Art Director fanno delle cagate di layout che i lettori si trovano nell'alternativa di leggere la bodycopy o andare a vomitare e scelgono ragionevolmente quest'ultima alternativa? Pedala, va.

December 11, 2006 4:34 PM  
Anonymous Mandàla

Magari idiota non sarai, ma neanch'io sono d'accordo con quelli che dicono che la bodycopy non la legge nessuno, soprattutto quando ad asserirlo è un Art Director, ossia uno a cui (come da manuale "basic" della comunicazione)si richiede di conferire 'appeal' al messaggio. E cosa rappresenta una bodycopy se non IL messaggio? Un visual accattivante e un'head line che attiri l'attenzione non bastano se non inducono ad approfondire l'argomento (o, se preferisci, a leggere la bodycopy).

December 11, 2006 6:07 PM  
Anonymous Pier Luca

Questa mi appare [certamente mi sbaglio] una scaramuccia tra art directors & copy writers.
Il valore e la professionalità di entrambi costruiscono un buon annuncio, come noto ed evidente.
Credo che gli indici di lettura siano, però, inferiori per quanto riguasrda la body rispetto all'immagine dell'annuncio. Può darsi che mi sbagli anche in qs caso....o no?
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro

December 11, 2006 7:45 PM  
Blogger La casalinga di Voghera

Il punto non è tanto la perenne battaglia art vs. copy (che, se vogliamo, dovrebbero poi lavorare in sintonia ed essere entrambi dalla stessa parte). La questione è che le campagne pubblicitarie si devono risolvere con l’headline e con il visual. La bodycopy è da considerarsi sempre un di più. Ma forse chi ce le ha così care è perché non riesce a far passare nulla con le headline e con i visual.

December 12, 2006 5:23 PM  
Anonymous Anonymous

secondo me un annuncio ha successo se spinge alla lettura della body... la body quindi è un traguardo. Non è ne in più ne in meno, funziona se funziona l'annuncio. augh

December 12, 2006 7:21 PM  
Anonymous Anonymous

Lo diceva qualcuno dei Grandi, non ricordo ora, non importa: diceva che si leggono le body di ciò che in quel momento interessa. Sto pensando di cambiare l'auto? Mi leggerò da cima a fondo tutti gli annunci dell'ultimo mese. Altrimenti, no. E aggiungeva, uno di questi Grandi, che l'art direction doveva in qualche modo invogliarti a leggere tutte le parole dell'annuncio.Bon.Buona serata.

December 19, 2006 8:43 PM  

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