

Roba già vista, fritta e rifritta. Il solito giochetto grafico inutile e poco entusiasmante. Siamo sempre alle solite con la mancanza claustrofobica di fantasia e la scarsa propensione ad uscire da schemi pubblicitari in uso da decenni. A parte alle mamme degli art director che le hanno create queste campagne pubblicitarie dubito fortemente che possano piacere a qualcuno.





2 Comments:
Caro Marco,
Ad adbundatiam "ti informo"che la campagna della roomster viene ulteriormente storpiata ed imbruttita con un piedino di personalizzazione con la ragione sociale del concessionario di zona.
I ritorni generati da qs. campagna puoi vederli qui: http://www.marketingblog.it/advertising-revenue/marketing-auditing/communication-auditing/open-day/porte-aperte/automotive-advertising/measuring-advertising/case-history/marketing--communication-auditing.htm
Un abbraccio.
Pier Luca Santoro
Visto che stiamo parlando di un furgone, il target di riferimento è formato da persone che si dedicano a lavori manuali e non certo ad avvocati o laureati, da questo, non si può dedurre che una pubblicità del genere sia sufficiente? Cioè, inventarsi qualcosa di più raffinato o magari più complicato, non potrebbe essere controproducente?
Sbaglio?
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