
Dell non è mai riuscita a costruire in Italia quell’immagine di primo venditore online di computer che ha all’estero. Se in America (e non solo) Dell è percepita come l’ebusiness per eccellenza qua da noi le cose stentano a decollare. E, di certo, non è con una campagna pubblicitaria in tutto e per tutto simile a quelle di Mediaworld (o chi per essa) che Dell riuscirà a distinguersi dai propri concorrenti ed iniziare (in clamoroso ritardo) a posizionarsi sul mercato come unico, solo e vero estore per computer ed elettronica di consumo. Cosa da cui, senza neanche bisogno di dirlo, trarrebbe infinito giovamento.





4 Comments:
Ma che casino sto ad! Il concetto di gabbia è andato a farsi benedire?
cmq a mio avviso Dell ha anche un problema di design del prodotto... sono computer molto anonimi, grigi, neri, nessuna funziona particolare, nessun software di rilievo in bundle, niente di niente, semplici computers, senza nessun plus. Per prezzi inferiori si trovano altrettanti pc anonimi della Packard Bell, Medion e altri vendor. Pc che per l'utente medio, che si ferma molto all'apparenza, sono equivalenti...
Se quello che dici è vero allora il problema di design viene avvertito in Italia. Possibile? Forse, ma nel dubbio resto convinto che il problema è proprio il posizionamento, e poi i Dell sono computer ben fatti, solidi e piuttosto economici. L'unico difetto è che non sono Apple.
errata corrige: il problema di design viene avvertito solo in Italia (altrimenti la frase non ha senso)
scusate
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