
Che tristezza questa campagna pubblicitaria targata Moto Guzzi. Un fotomodello scalzo si lascia andare a tenere effusioni con lo specchietto della propria motocicletta. E dire che un tempo le Moto Guzzi se la giocavano con l’Harley Davidson in quanto a rudezza e mascolinità. Erano moto che andavano domate. Avevano quest’aurea di cattive campagne di viaggio. Erano lì pronte per l’avventura. Ma alla Moto Guzzi sono proprio sicuri che un metrosexual un po’ effeminato sia la scelta migliore in termini di posizionamento creativo tenendo conto del passato che hanno e che è tutt’ora più che vivo in numerosi centauri italiani?





4 Comments:
Diciamo che l'epoca del motociclista bello e dannato è finita, oramai si cercano clienti anche nei settori più "fighetti" dove la moto nn è vista come un mezzo per evadere viaggiare e conoscere ma come un qualcosa da ostentare e per andare a prendere l'aperitivo al bar...peccato...cmq sempre meglio questa di quella della Honda che era stata postata qua tempo fa
mah, a me è passata la voglia di avere una Guzzi dopo sta pubblicità...
Mi pare uno sfigato, più che un fighetto visto che dichiara il suo amore ad una moto... non è meglio dichiararlo ad una bella ragazza??
boh...
BRAND AWARENESS vs BRAND AFFINITY...
non penso sia un tentativo di stravolgere il proprio posizionamento, quanto uno sparare nel mucchio e vedere quante moto si possono vendere a chiunque se le voglia comprare. Sbagliato e pericoloso: sicuro che ai guzzisti vada giù sta roba qua??
E poi, la campagna in sè è veramente brutta! anche mantenendo lo stesso consumer insight, possibile che non gli sia venuto in mente niente di meglio per esplicitare l'amore di un centauro per la propria moto??
Di una banalità imbarazzante...
chissà perché è scalzo? e con i piedi sporchi di grasso?
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