
C’è modo e modo di mettere assieme due prodotti diversi nella stessa campagna pubblicitaria. Uno è quello di trovare un legame tra i due finalizzato a facilitare il ricordo di entrambi o, in altre parole, di creare una sinergia derivata dal proporli all’interno dello stesso format che possa portare un reale e concreto vantaggio a tutti e due. Un altro è quello di posizionarli lì a casaccio, uno accanto all’altro, come se fossero stati messi vicini per pura e indecifrabile casualità. E’ chiaro che chi sceglie la seconda strada può voler soppesare attentamente la questione prima di prendere una decisione finale e, magari, valutare l’opportunità di procedere con due campagne pubblicitarie distinte e separate.





7 Comments:
sembra quasi una pubblicità comparativa. tra un pc a 839 e una vacanza a 299 quasi quasi scelgo la seconda.
ehi Casalinga quando la smettiamo di sparare sulla croce rossa? :-))) perchè nn trovi qualcosa di qualità? capisco che questo è il panorama (parlando di affissioni ci sta bene) delle nostre città...ma se spulci qualke perla in giro cè...anche se ben celata ;-)
Concordo con quanto detto da ciro. Troppo facile criticare sti obbrobri fatti da studioli di provincia per marce sconosciute! Parliamo di grandi brand piuttosto, che di scivoloni nel cattivo gusto ne fanno di continuo.
Ecco, parliamo di Permaflex "purosangue italiano", che ha letteralmente tappezzato milano con un'affissione ORRENDA, legata al sdalone del mobile. Ma spendere un po' meno in pianificazione e un po' più in creatività pare brutto?
Le grandi agenzie errori imperdonabili difficilmente ne commettono (oddio, ne fanno anche loro, ma certo c’è chi fa peggio in giro). Più che altro si limitano a campagne pubblicitarie anonime che non sono l’espressione di un vero e proprio posizionamento creativo. Campagne che servono ad aumentare le vendite nel brevissimo periodo grazie all’esposizione mediatica ma che non costruiscono alcun valore di marca (che sta bene a tutti, beninteso, perché se da una parte permette ai reparti marketing o chi per essi di non assumersi alcuna responsabilità dall’altra rende felici le agenzie che non devono fare salti mortali per trovare valide soluzioni creative). Volete la noia più totale delle grandi agenzie? Ok, da domani stordiamoci con le insulsità dei big (si fa per dire) players.
bè almeno se riesco a criticare l' operato della grande agenzia la giornata scorre meglio e gli posso mandare il cv :-)))
scherzi a a parte credo che sia importante proporre esempi tipo Suzuki ma anche esempi tipo BMW (la prima che mi è passata per la testa), ma inserire anche esempi dal resto del mondo?
il bello di questo blog è che magari leggendo tra una critica e l'altra possono spuntare idee, critiche spunti (per l'appunto) utili sia per il lavoro...onestamente su questa ultima serie di post l'unica cosa che mi è aumentato è la "tristesse" per la fine della creatività ...come al solito IMHO ;-)
Parlando di grandi campagne mi viene in mente Run Easy di Reebok. Secondo me si tratta di una campagna concettualmente fallata, nonostante il megabudget che lascia intuire.
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