
Curioso. Il font finto handwriting utilizzato nell’headline è l’esatto contrario di ciò che il movimento punk aspirava ad essere: anticonformista, ribelle, anarchico. Quando si dice aver compreso appieno lo spirito e le caratteristiche peculiari dei clienti su cui si lavora. E chissà cosa ne penserebbe Sid Vicious di questa campagna pubblicitaria.





5 Comments:
...Mi pare una pagina "da stagista". Una foto, un'head, una font, una pedata nel sedere et voilà, fatta la paginetta...
forse avrebbe funzionato di più senza head...ma se nn la facevano a piena pagina mi sa che nn se ne accorgeva nessuno dell'ennesima raccolta musicale di repubblica mah...contenti loro...
Probabilmente ha ragione Elenuzza: il problema è che TUTTE le campagne di Lowe Pirella per Repubblica / Espresso hanno questa qualità.
non è vero (almeno per i miei canoni/gusti) alcune sono carine...questa forse gli serviva per chiudere la pagina ambress ambress
Non ho detto che alcune non siano carine, ma sono tutte stilisticamente identiche: immaginona evocativa d'archivio, head con giochino di parola, testo in basso a sinistra a spiegarci i perché irrinunciabili della raccolta / del libro / dell'enciclopedia.
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