04 June, 2007
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12 Comments:
certo che anche l'omino del bagno prima o poi dovrà andare in pensione, oltretutto a quanto vedo ha messo su famiglia :-))) vabbè oramai pijamola a ride che è meglio
per non parlare del film che gira in tv.
Voglio il nome dell'agenzia!
non parliamo poi dell'implicito messaggio che lancia: "per noi siete tanti omini tutti uguali"
copiata pari pari da una campagna pubblicitaria della Nescafè...
in quel caso al posto degli omini c'erano le "N" del logo Nescafè che si "risvegliavano" progressivamente...
ma si va...stavolta la testa di un omino creativo stavolta rotolerà
Dubito che cadranno le teste dei creativi.
Sono state già schiacciate dalle esigenze di questo nostro Paese che chiede a gran voce pubblcità in pubblicitese. A buon intenditor poche parole.
teste che rotolano? Adesso esageriamo davvero.
Questo annuncio è drammaticamente in linea con gli standard della comunicazione bancario/assicurativa/previdenziale, che sono tra i più bassi nel mondo. Concordo pienamente con le paole di Arnald: "il nostro paese chiede a gran voce una pubblicità in publicitese". E una grande agenzia cosa può fare di meglio se non soddisfare il cliente?
Non difendo questa campagna. Dico soltanto che i creativi hanno fatto quello che veniva loro chiesto. Hanno eseguito il loro compitino diligentemente. Perché imputargli qualche colpa? Probabilmente, anzi, sicuramente hanno proposto qualcosa di più creativo. Ma questo qualcosa è stato irrimediabilmente bocciato dal cliente o, peggio, internamente all'agenzia.
Semmai riflettiamo sul problema che sta a monte?
Ormai le agenzie ragionano così: perché produrre qualcosa di creativo quando, si sa, verrà bocciato? Tanto vale non sbattersi, fare il minimo indispensabile e , possibilmente, riuscire a fare più lavori in contemporanea. E siccome tutti qui lavoriamo in agenzia sappiamo che è così. Che schifo.
Parole sante anonymous. Parole sante.
Si: santo anonymous. Concordo. Pienamente (purtroppo...).
io nonconcordo così tanto anche se conosco molto bene la realtà (troppo, ahimé)
il problema e ovvio che sia risolvibile in un solo modo. accontentare il cliente provando a cambiargli lentamente la mentalità chiusa e ferma agli anni 50. provare... vedersi sbattere le proposte buone in faccia ma riprovare. (e ovvio che almeno una in pubblicitese va presentata altrimenti si perde il cliente)
"Ormai le agenzie ragionano così: perché produrre qualcosa di creativo quando, si sa, verrà bocciato?"
cavolate... il nostro lavoro oltre a fare vendere i prodotti a chi ci paga è quello di farlo nel miglior modo possibile, anche e soprattutto dal punto di vista creativo. non solo per un cavolo di premio.
IDEALISTA??? solo un pò. la quantità sufficiente per non guardarmi la mattina allo specchio con la saliva raccolta in bocca.
saluti a tutti.
quoto pedro, se tutte quante ragionano con la filosofia del "soddisafare i desiderata del cliente" si arriverà (se nn ci siamo già arrivati) ad un appiattimento della comunicazione e un continuo scopiazzamento di idee dal passato. Le agenzie devono riuscire nn solo a vendere il prodotto ma anche cercare di educare il cliente verso forme di comunicazione più consone al suo prodotto (parlo di visual, concept, copy etc) e questo purtroppo nn sta più avvenendo, perlomeno qua in italia...sob!
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