29 June, 2007

Ok, questo è il video che ha vinto il Film Lions Grand Prix a Cannes. Un viral che è costato quattro dollari e che soltanto su You Tube ha collezionato più di 4 milioni di views (ad oggi). E in Italia siamo ancora agli spot pubblicitari su Mediaset e Mamma Rai.

10 Comments:

Anonymous Francesco

Occorre considerare che cmq l'italiota medio utilizzatore di Internet ha una conoscenza del media che è limitata a:
1- Invio email (ma non sempre è ben capace)
2- Inoltro di powerpoint e catene di Sant'Antonio (stranamente espertissimo, nonostante la cosa implichi la conoscenza del punto 1)
3- Ricerca di suonerie del cellulare (un fenomeno)
4- Uso di Messenger (un fuoriclasse)
5- Ricerca di porno (bravissimo, ma si cucca sempre i dialer)
6- Navigazione, informazione e motori di ricerca e altro (completamente incapace)

Per questo tipo di persone, Youtube non è il media che andrà a soppiantare la tv tradizionale, ma semplicemente "il sito che raccoglie i video dei bulli a scuola. dovrebbero chiudere siti come quello" (parole sentite con le mie orecchie).

June 29, 2007 9:19 AM  
Blogger Luca Oliverio

Marco, perdonami, Francesco pure.

Il problema semmai è il nostro approccio. Noi troppo spesso vogliamo creare dei video virali e presumiamo che il mezzo basti, che il video basti... sottovalutiamo il messaggio! la storia che il medium è il messaggio ha un po' rimbambito la gente, non basta una pagina bianca su repubblica per farsi notare così come non basta un filmatino per fare un video virale.

In Italia questo ancora... molto bello anche il video di goviral sempre a cannes... ma: che prodotto vende? questo della dove sì sa: è il video dove!

;)

per il resto, concordo: l'internet è un moltiplicatore della velocità, dovremom imparare ad usarlo anche per questa sua peculiarità.

Sui navinganti italiani: non son o così deficenti, credimi france', sono persone molto intelligenti e hanno stili di navizione personali molto interessanti. E... tanto per darti un dato significativo: il web è donna, ma non solo, calasinga direi. Già! ha attecchito quella fascia di popolazione che neppure ci saremmo immaginati avrebbe usato la tecnologia... e invece... hanno sostituito la tv con l'internet. Cerca i blog per il "ricamo", cacchio, sono tantissimi, bellissimi e ben fatti, una piacevolissima passaggiata (adoro star con le donne :))

June 29, 2007 9:44 AM  
Anonymous Francesco

Luca, perdona anche te :-) , ma non immagini quante volte mi è capitato di clienti che inoltravano email tipo "RE:Re:re:RE:" e al fondo dei bei dati personali, finaziari ecc. Oppure gente che non riesce a scaricare gli allegati (o non sa di scaricarli) e allora ti devi barcamenare per riuscire a fargli avere le bozze.
Oppure amici/parenti che ti telefonano terrorizzati perchè non sanno cancellare la cronologia del browser.

Però casualmente, le str****te le riescono a fare tutti!

Come dici te, forse il problema non sono gli utenti che molte volte ne sanno una più del diavolo, ma magari è colpa dei clienti che se gli proponi un viral si immaginano solo che tu proporrai un video tipo lo scoiattolo che peta e allora ti stroncano dicendo "la nostra è un'azienda seria e non fa quelle robe demenziali".

June 29, 2007 10:08 AM  
Anonymous i.

ciao Luca, mi piace molto il tuo intervento e il tuo modo di affrontare la quastione, ci tenevo a dirtelo ma non ho trovato una mail, allora ho scritto qui, non me ne voglia la padrona di casa... :-)

June 29, 2007 10:17 AM  
Anonymous barbra

In definitiva avete entrambi ragione.
Finché il viral in Italia sarà relegato a semplice PARODIA a basso budget dello spot vero, beh, di strada la creatività italiana ne farà ben poca.
Il viral è uno strumeno preziosissimo che deve intervenire laddove ci sono pochi soldi per realizzazione e pianificazione dell'idea ma, per l'appunto L'IDEA c'è. L'IDEA è al centro del nostro mestiere e sempre più cerativi sembrano dimenticarsene preferendo ad essa un filmatino in digitale che semplicemente si limita a strappare una risata in chi casualmente ci incappa su youtube o se lo vede recapitare via mail.
Per questo i clienti non lo compreranno mai. Dove è un viral el senso che è stato girato con pochi (ma non pochissimi, casalinga!) soldi. Ma non per questo non sarebbe potuto andare in onda findall'inizio in televisione. È ben fatto, intelligentissimo, fa riflettere, suscita emozione. Insomma C'E' L'IDEA.
Il cliente medio italiano, già ignorante di suo, è stato ancor più diseducato negli ultimi anni dalle agenzie stesse che non hanno fatto nulla per avvicinarlo a internet come VERA altrenativa alla semplice pianificazione televisiva. Internet in Italia viene ancora considerato da molte agenzie stesse un mezzo alternativo dove poter eventualmente mettere tutte le idee che il cliente ha bocciato e non un normale media da affiancare e considerare come pari livella della tv o della stampa.
Comunque questa discussione meriterebbe uno spazio a se, non vi pare?

June 29, 2007 11:03 AM  
Anonymous ale

Cara Barbra, sul fatto che il viral possa andare in televisione non sono troppo daccordo: per innescare il processo virale bisogna utilizzare un linguaggio diverso e, più in generale, codici ben più arditi di quelli ammessi in televisione.
Certo, questo è vero solo nella maggioranza dei casi (quello postato oggi reggerebbe benissimo in tv). Ma, al di là dei problemi ancora irrisolti dei viral (non sempre, ad esempio, creano un attitude positiva al prodotto) trovo che la contaminazione tra tv e web non sia ancora tale da permettere una “sovrapposizione” dei due mezzi.

PS: per quanto riguarda i costi, viral non significa a buon mercato. Certo, si abbattono i costi di pianificazione, ma alcuni dei prodotti migliori costano quanto un film.

June 29, 2007 11:37 AM  
Anonymous barbra

Daccordissimo con te ale.
Intendevo dire che un viral dovrebbe cosiderarsi al pari di un film da pianificare in tv per quanto riguarda semplicemente la portata dell'idea. Poi è chiaro che se il viral si chiama così c'è un motivo ben preciso e molto spesso veicola messaggi non propriamente positivi per prodotto e target.
Ma, come sottolinei anche tu, molto spesso viral=spot a basso costo e null'altro.

June 29, 2007 11:52 AM  
Blogger La casalinga di Voghera

Sì barbra, si vede che non è proprio un viral dal budget risicatissimo. Quel che volevo dire è che è costato poco per i risultati che ha ottenuto. E forse, proprio per questo, fa ancora più rabbia vedere che al di fuori dell'Italia c'è gente disposta a credere ed investire nei viral. Chissà, speriamo che da oggi anche nella nostra misera patria si inizi finalmente a capirne le reali potenzialità.

June 29, 2007 3:50 PM  
Anonymous Anonymous

bello qualkuno fa muovere finalmente i neuroni

July 02, 2007 10:39 AM  
Anonymous blualessandro

Sul fatto che ha vinto il Film Lions Grand Prix a Cannes ho trovato questa frase in un forum segnalato dal padrone di casa:

At the film press conference, one reporter asked the jurors, "Did you cheat to give Dove the Grand Prix?"

to cheat = frodare, truffare


Non sono così dentro al questo mondo per poter capire un commento del genere, però posso segnalarvi (per chi non l'avesse già vista) la parodia del viral di Dove che trovo esilarante...

http://www.youtube.com/watch?v=LEtP3U8a4v0


Buon divertimento!

July 17, 2007 11:51 PM  

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