
Che cosa ce ne facciamo di 50.000 font se poi utilizziamo sempre i soliti 3 o 4? Un font particolare non serve solo ad abbellire una campagna pubblicitaria. Serve anche a renderla unica. A distinguerla dalle altre. A costruire un posizionamento creativo che si discosti in maniera sostanziale dalla concorrenza. Suvvia, cerchiamo di metterci un minimo di impegno. Questa è roba che si insegna il primo giorno di scuola.





8 Comments:
Gentile Casalinga,
solo una richiesta, se le viene, non è che metterebbe un titolo ai post? Perchè sennò nei feed danno qualche problemino.
E della punteggiatura ne vogliamo parlare? E delle maiuscole? Bah.
Basta Impact! (o Hattenschweiler, ha tanti nomi come ogni buon criminale). È un font che fa accapponare la pelle.
"Un font particolare non serve solo ad abbellire una campagna pubblicitaria. Serve anche a renderla unica. A distinguerla dalle altre. A costruire un posizionamento creativo che si discosti in maniera sostanziale dalla concorrenza"
magari un font serve anche a essere letto. e se si usano sempre i soliti 3 o 4 forse è anche perché gli altri 50.000 sono inutilizzabili.
la mia è ovviamente un'esagerazione, ma quella sul font credo sia l'ultima critica che si può muovere a qusta inserzione.
Ma per l'appunto questo font è uno dei meno leggibili, non credi? Gli spazi interni delle lettere sono così soffocati che appena il corpo scende sotto i 20 punti si comincia a non capire più nulla.
...cmq a me sembra un plagio! è la stessa citazione che appare sotto la barra di ricerca di Google Scholar.. (in questi giorni lo uso di continuo per la tesi ;-P)
i font sono importanti per distrarci dalle consuetudini trebouchetiane
seee, il primo giorno di scuola ti insegnano che i font particolari sono il male supremo, ti mettono un'ansia da font pazzesca, bloccano la creatività.
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