
Mi aspettavo una campagna pubblicitaria un po' più frizzante per il film 'I Simpson'. Un po' più homeriana. Lo si è trattato invece come un cartoon d'importazione qualunque tanto da sentire la necessità di riportare l'acutissima critica cinematografica de La Repubblica “Un capolavoro di umorismo”. Ma i Simpson sono già un fenomeno consolidato. E si poteva tranquillamente osare qualcosa di più con i vari personaggi del serial americano, ormai noti e arcinoti ai più.





9 Comments:
D'Oh!
Eat my shorts...
boh!?
In effetti questo manifesto è piuttosto banale, ma in giro per la rete ho visto delle applicazioni (anche di guerrilla marketing) migliori.
Da segnalare anche il software che permette di creare il proprio ritratto in versione Simpson... ha avuto un effetto virale devastante!
La campagna marketing è stata così martellante e pervasiva che forse non c'era bisogno di creatività in questa sede: mi sembra il punto finale di un percorso di creazione del desiderio molto riuscito (ma concordo che la citazione de La Repubblica è fiacca)
"SpiderPig! SpiderPig!"
che in italiano hanno tradotto Spiderpork... e vorrei proprio capire perché ci dobbiamo accanire nel tradurre tutto, ma proprio tutto e anche nel traslare i riferimenti a trasmissioni americane con trasmissioni nostrane.
...forse per capire le battute...?
mmm... chissà perché all'estero (non di lingua inglese) vengono ascoltati in lingua originale con i sottotitoli e nessuna variante alle battute.
Visto che c'è questa intima e spasmodica ricerca per un posizionamento creativo degno di essere definito tale, trovo che dovrebbe avere il giusto spazio su questo blog la nuova campagna TV Smart (slogan: Sedili posteriori? No grazie). La trovo ironica, geniale, efficace, pertinente, con personalità. Un buon esempio tra tanti casi penosi imho.
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