Peter Gatley
Sono ad Amburgo, nel mio ufficio, alla Springer & Jacoby. Guardo fuori dalla finestra. C'è una stupenda vista su Rathausmarkt. Ma il mio sguardo è perso nel vuoto. Mi capita spesso in questi giorni. E' da quasi un anno che sono qui e non ho ancora imparato a contare a dieci in tedesco. Penso a Londra, soprattutto. Se ho fatto bene ad accettare questo lavoro. Se è il caso di partire, di tornare lì o di andare da qualche altra parte. Ho comprato un mappamondo. Ogni tanto lo tiro fuori, lo apro e immagino la mia vita in altri luoghi, altri paesi, altre capitali. Accendo il computer. Frugo tra le mie email e finalmente trovo il suo nome. Peter Gatley. Ci clicco sopra e nella body della email scrivo 'Hey, how is it going?' e la invio. Peter Gatley è direttore creativo in M&C Saatchi. Ci siamo conosciuti prima che partissi per Amburgo. Mi aveva detto di tornare assieme ad un copy. Ma poi sono venuto qui e non ci siamo più sentiti. Vado all'ultimo piano dove c'è il bar. Prendo un caffè e mi sdraio sul divano. Il tempo di finirlo e sono già alla mia scrivania. Aspetto. Dopo qualche ora arriva il reply di Peter 'Marco, you are a man of few words'. Io ci penso su. E rispondo 'I know'.





5 Comments:
e dali è partita la canzone della Pausini ;-))
Houselinga ma tutti sti lavori che stai facendo in giro per l'europa prima o poi spero ce li farai vedere...no?!
salutoni
Io già mi vedo la ri-risposta: "Me too."....e via così, andando per monosillabi o poco più.
P(iccolo). S(fogo).
A me questa storia del "nemo profeta in patria" m'ha un po' stufata, se ti devo dire la verità.
Ok, ormai l'ItaGlia è un "Bel Paese" solo per i turisti e per gli emigrati nostalgici, non certo per chi ci vive e aspira ad eccellere in una professione che sia una.
Però.
Perché leggendo i tuoi post mi sovviene sempre l'immagine di uno che cerca e non trova?
No, non è Diogene.
Sei tu, alla ricerca di qualche "mostro sacro" (purché "foreigner", come forse lo definiresti tu) che caghi...ehm...apprezzi il tuo lavoro.
Nulla da eccepire fin qui.
Ma il soufflé della tua professionalità, magari fragrante e gustoso, crolla inesorabilmente sotto il peso della tua superbia.
No offence meant, Casalinga :-)
mi associo con "laragazza....."
Un copy, che fa l'art, che poi vuol fare il copy, che fa i colloqui in improvvisata coppia creativa. Cita Leagas (notare il loro sito e commentare la home page tuttatetteeculi), poi dall'Inghilterra alla Germania, con un occhio all'Italia.....passando per la mountain bike.
Il male della pubblicità, a mio avviso, è il divismo e la incredibile necessità di autogratificazione.
A proposito, a quando un post sul mercato immobiliare?
ps: Marco's world? parliamone!
sono d'accordo con account nisciun è fess, penso che un bel post sul mercato immobiliare sarebbe molto più interessante...basta col mondo spocchioso della pubblicità, visto che sei un creativo parlaci un pò della "noiosa" vita vera!...nel frattempo ti linko...
è bello rivedere con tenerezza il proprio passato, la propria storia che poi è l'ideale che ci muove nelle scelte. però ogni tanto avere la voglia di guardare la linea dell'orizzonte, rimettendosi in gioco per essere giudicati per il proprio presente non sarebbe male...
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