14 January, 2008

Tim Delaney

Sono nella mia stanza a Clapham Common. Guardo la sveglia. Sono le 7. Alle 8.30 devo incontrare Tim Delaney alla Leagas Delaney. Non ho ancora trovato un copywriter con cui fare coppia. E qua assumono solo coppie creative. Mi alzo. Guardo la bambola gonfiabile che ho comprato per l'occasione a Soho, in uno dei tanti sexy shop. La sollevo. L'ho anche gonfiata e vestita. Ma decido che non è il caso di portarla. Tim Delaney non è il tipo che apprezzerebbe. Sveglio Corey, il mio flatmate, e gli dico di mettersi in giacca e cravatta che mi deve accompagnare in un posto. Corey è canadese, è laureato in finance e cerca lavoro alla City. Ma almeno è umano. Sulla Northern Line lo istruisco. Gli dico che parlerò solo io. Che gli offro la colazione ma che deve stare zitto. Poi lo guardo meglio. Ha gli occhi mezzi chiusi e capisco che non c'è da preoccuparsi molto per questo. Arriviamo puntuali. Alla reception ci accolgono come se fosse normale vedere Tim alle 8.30 del mattino in agenzia. Ma forse è solo perché stiamo parlando di Tim Delaney. Ci accomodiamo nella sala riunioni. Un po' buia. E' il regno di Tim e forse lui la vuole così. Tim entra, ci presentiamo e senza tante smancerie chiede di vedere il portfolio. Lo sfoglia velocemente. Troppo velocemente. E le parole che suoneranno nell'aria più frequentemente saranno solo due. 'Too simplistic'.

16 Comments:

Anonymous Anonymous

e quindi?

January 14, 2008 3:04 PM  
Anonymous Anonymous

E' strana Clapham, ci abitava la mia penultima fidanzata, lei era, è, mezza greca e mezza inglese. Mi portava sempre a mangiare in un ristorante spagnolo, ricordo che era su una salita da quelle parti. Io sono sempre stato fortunato, a Londra non ho mai fatto molti colloqui, diciamo che le lettere di rejection sono quelle che ho ricevuto di più. poi una piccola agenzia mi ha assunto come grafico, e dopo un anno me ne sono andato. Non faceva per me. volevo fare l'art. ma i'm simpathetic with you per quello che ti è accaduto. una volta in un pub a Knightsbridge ho conosciuto un Creative Director della LOWE (l'agenzia è proprio li dietro), e mi ha chiesto di portargli per il giorno dopo, tra una pinta e l'altra, una campagna per Stella Artois. e sai cosa mi ha risposto, quando il giorno dopo gliel'ho portata, con una faccia simile a quella dei cani a molla che trovi nel retro delle macchine?
''Too simplistic''. :-D

fuck it. aveva ragione.

Ciao.

antonio.schirone@icscomunicazione.it

January 14, 2008 6:27 PM  
Anonymous Anonymous

adoro gli aneddoti, sia quello del post che quello del commento qui sopra sono carini. Ma mi associo al primo commento. E quindi? Non ci racconti nient'altro?

January 14, 2008 11:56 PM  
Anonymous rasta

MA voi ci credete? Oh mamma..

January 15, 2008 9:46 AM  
Anonymous Ciro

mangiato male, dormito pesante? Falqui ...basta la parola ;-)

January 15, 2008 10:08 AM  
Blogger Vivated

Io ho fatto un colloquio con Tim Delaney, molti anni fa. Stava licenziando la segretaria perché era finito lo zucchero nella sala riunioni. Poi andammo a cena, e stava per far licenziare il cameriere perché non abbastanza solerte nel servirci. Al che fu normale chiedersi: capiterà la stessa sorte anche a me, se dovessi accettare di lavorare per lui?
Detto questo, lui è un grandissimo. Se il mondo della pubblicità fosse popolato di questi personaggi, il mostrto mestiere non verserebbe nello stato in cui si trova.
Carina la storia, anche se ovviamente non credo che sei andato a fare un colloqui con uno dei più grandi copywriter del mondo spacciando per copywriter un canadese che lavora in borsa.
Too complicated.

January 15, 2008 10:13 AM  
Anonymous Anonymous

riguardo all'ultimo commento: veramente credete che il mondo possa essere migliore se fosse popolato da più Tim Delaney? da quello che ho letto sarebbe un mondo più stronzo. perchè non valutiamo anche le persone? considerare un altro essere umano un dio è da idioti. e chi si considera dio permettendosi di licenziare la propria segretaria perchè non ha ordinato lo zucchero meriterebbe di vivere sotto un ponte. e chi lo venera in un girone del purgatorio a cercare la propria personalità.

January 15, 2008 10:33 AM  
Anonymous La ragazza della porta account

Standing ovation al commentatore anonimo del piano di sopra. Non è detto che "genio" debba andare sempre di pari passo con "stronzo".
No, perché uno così E' stronzo, poche chiacchiere.

January 15, 2008 11:26 AM  
Blogger Vivated

Il mondo?
No, il mondo sarebbe peggiore, più nevrotico e ditattoriale.
Il mondo della pubblicità invece credo invece che ne guadagnerebbe, ma parlo sopratttto delle sue doti creative e imprenditoriali.
Ve lo dice uno che caratterialmente si ritiene agli antipodi di Tim delaney.

January 15, 2008 11:50 AM  
Blogger La casalinga di Voghera

Perché dovrei mentire?

January 15, 2008 1:15 PM  
Anonymous Ciro

perchè hai un talento creativo??
:-)))

January 15, 2008 2:10 PM  
Blogger La casalinga di Voghera

Ma no, Ciro. E' tutto vero.

January 15, 2008 6:01 PM  
Blogger Vivated

E allora sei un grande.
In ogni caso, voi non siete stanchi di quella gentilezza tutta italiana che ti accoglie con un sorriso e poi te la mette nel culo?

January 15, 2008 6:38 PM  
Anonymous Ciro

be in tal casio, aspetto il prox report....;-)


x vivanted "no perchè a furia di prenderlo ho imparato anche io darlo con tanto di sorriso e simpatia" :-)

January 16, 2008 9:46 AM  
Blogger salutidarimini

a Natale il mio capo ha regalato una bambola gonfiabile ad un cliente. Non posso dire il nome, ma fa il tuo stesso lavoro, evidentemente era un regalo azzeccato. E pensare che io lo trovavo discutibile...

February 01, 2008 11:41 AM  
Anonymous Anonymous

io con il buon tim delaney ci ho lavorato per ben 4 anni, prima a londra e poi in Italia. Confermo che lui è un genio, un gran lavoratore, uno che si aspetta sempre che tu dia almeno tanto quanto lui se non di più. E' copywriter, direttore creativo, planner e imprenditore. Un grande carisma ma anche uno spirito impietoso, senza compromessi: se una cosa non gli piaceva alle 10 di sera del giorno prima della presentazione, si restava tutti lì fino al mattino dopo ripartendo da zero e il lavoro finale era migliore. Ho imparato tanto. Una grande scuola che ahimè in italia continua a far fatica...

February 26, 2008 5:46 PM  

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