13 February, 2008

Ikea


Chissà perché certe multinazionali quando arrivano in Italia sbracano totalmente. Cosa c'era in 'Home is the most important place in the world' che non andava bene? E' forse 'Qualità al miglior prezzo' un pay-off su cui val la pena impostare tutta la propria comunicazione? Certo che no. Ma così è più facile. Si punta sul prezzo e via. Non c'è mica da vincere il Premio Nobel per l'advertising qua. Poi tutto viene da sé. L'headline che ribadisce il concetto, il prezzaccio in bella vista, il bollino a garanzia del tutto. Perché l'italiano medio è proprio medio. Vaglielo a spiegare un pay-off che non rubi solamente qualche millisecondo d'attenzione ma che viva di vita propria, che sia l'espressione di un brand con cui sia facile relazionarsi, al quale ci si possa affezionare e di cui capita anche di diventare veri e propri estimatori.

9 Comments:

Blogger 1731975

Paese che vai, comunicazione che trovi. - arnald

Ciao Casalinga, scusa la lunga assenza sui commenti. come ti vanno le cose?

February 13, 2008 9:37 AM  
Anonymous Marco B.

Unito e solidale nel profondo disprezzo per l'italiano medio.

February 13, 2008 11:44 AM  
Blogger Accacomeaccappatoio

Avendo già uno zoccolo duro di consumatori che sanno cos'è l'Ikea e cosa offre (design, innovazione, quilità, risparmio, etc etc), resta da conquistare proprio quello che chiami "italiano medio". E "qualità al miglior prezzo" è proprio l'espressione del brand Ikea, come dici tu, figlia del suo posizionamento e rispondente all'esigenza di rassicurare il consumatore che, vedendo prezzi così bassi, può pensare che trattasi di mobili in polistirolo-se-ti-va-bene. Al signor Ikea non interessa una cippa del premio per l'advertising, quello può interessare te, tutt'al più. Al signor Ikea interessa raggiungere il suo pubblico "base" con un linguaggio chiaro e comprensibile anche ai sampietrini. Non dimenticare che sta proseguendo nella sua conquista del Sud Italia (la recente apertura a Napoli, la prossima a Catania, etc etc.) e che probabilmente l'ufficio marketing del signor Ikea sa che per "l'italiano medio" l'inglese è comprensibile quanto lo swaili. O pensavi davvero che il consumatore-medio-Ikea (sabato pomeriggio, tuta e scarponcini, moglie agghindata come a Capodanno ma con due dita di ricrescita nei capelli) si ingegnasse tra chiodi, tasselli e istruzioni in svedese solo per amore del design?

February 13, 2008 12:30 PM  
Blogger account nisciun'è fess

solidale con "accappatoio"....
la pubblicità non è un arte fine a se stessa, se non l'arte di far venedere.
non conosciamo l'andamento del bilancio Ikea, le sue vendite, le contingenze di mercato e l'unica cosa che troviamo saggio fare è una critica "artistico-comunicativa".
una cosa mi hanno insegnato anni di lavoro: chi parla senza avere tutte le informazioni parla a vanvera.

ps: il dovere della pubblicità non è educare all'acquisto, ma spingere all'acquisto. Se si riesce a fare "artisticamente" bene altrimenti avanti con gli approcci "medi"

February 13, 2008 12:43 PM  
Blogger Accacomeaccappatoio

...e poi una cosa per l'inquilino del piano di sopra: io non credo che con questo post la Casalinga abbia espresso disprezzo per "l'italiano medio". Non ci provo nemmeno ad invitarti a rivalutare la tua considerazione sull'italiano medio, piuttosto a comprendere meglio il senso dei post prima di commentarli. Senza offesa. Netiquette obliges.

February 13, 2008 2:35 PM  
OpenID adsimple

Think global, act local. Però nel caso Italiano, think local act local. Bisogna dire, però che funziona...

February 14, 2008 11:34 AM  
Blogger zesitian

ciao, prima volta che passo di qui. faccio il copy, e proprio ieri ho visto l'affissione del letto MALM. riflettevo: dal mio punto di vista, è sbagliata anche nell'esecuzione. cosa c'è in queste immagini che dica: 'qualità'? niente, è stato dato per scontato che io la riconosco nel marchio ikea. che non è famoso per la qualità. per il letto, avrei pensato più a "abbiamo solide basi per i tuoi sogni di casa". per il posizionamento: mah, avrebbero potuto parlare di prezzo senza appiattirsi così. la casa costa, io ti aiuto ad arredarla con poca spesa. non mi sembra difficilissimo. poi chi sa come sono andate veramente le cose. magari avevano il cliente fuori con scala in spalla e secchio di colla ad aspettare il risultato.

February 15, 2008 3:37 PM  
Blogger Hello-Pitty

Ciao,
è la prima volta che lascio un commento in un blog ma qui non posso non farlo..hai avuto il mio stesso pensiero..dimmi se ti piace la mia idea:
"MA CHI L'HA DETTO CHE LA QUALITà COSTA CARA?" io aggiungerei sotto: "MA CHI L'HA DETTO CHE è DI QUALITà??"

February 19, 2008 2:40 PM  
Anonymous Marco

La qualità al giusto prezzo?
Sì qualcosa del genere...
Sennò...
LA NOSTRA FORZA È IL PREZZO!
PERFETTO!
METTIAMO QUESTO!
Già lo usano?
Ah.

March 12, 2008 6:08 PM  

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