John Hegarty
Sono a Clapham Common, sul divano, davanti al televisore. Guardo un programma qualsiasi. Squilla il telefono. Alzo la cornetta e una voce effeminata ed isterica chiede di Marco Marini. 'Speaking' rispondo. Si presenta. Mi dice di essere l'assistente personale di John Hegarty e che ha provveduto a distruggere l'assegno che gli ho mandato. Aspetta esitante una mia risposta. Io mio limito a dire 'Ok'. Ma questo non sembra rassicuralo più di tanto. Anzi. E così, con fare sempre più concitato, mi ripete di aver distrutto l'assegno e di averlo fatto lui stesso con delle forbici. Io gli rispondo 'Ok, thanks'. Lui a questo punto si congeda e mi saluta, incerto se io abbia davvero capito quella frase e se magari valga la pena ripetermela ancora una volta. Insomma, se il blog chiude da un giorno all'altro è presto detto. Nel 1998 ho spedito una lettera a John Hegarty con allegato un assegno da 1.000.000 di pounds postdatato al 2008. La lettera conteneva una sola frase 'Hire me now and you'll be able to cash it', il mio nome e il mio numero di telefono. L'assegno era vero e non trasferibile. Speriamo bene.





4 Comments:
è forse l'idea di autopresentazione più brillante che ho mai sentito... tra l'altro volevo chiedertelo da un po': ma perché hai smesso di fare sto mestiere?
secondo me hai visto troppe puntate di Med men ;-)
o forse perchè uno si stufa sempliemente! avere la passione per una disciplina non significa neccessariamente farne una professione?
Bello davvero. Complimenti. - Arnald
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