19 November, 2008

Agency vs People

Ok, ok. Parliamo di cose serie. Allora, con l'avvento dello User Generated Advertising le agenzie pubblicitarie sono spacciate del tutto o c'è un minimo di speranza per loro? Forse c'è. Ma, come ho già avuto modo di dire, bisogna innanzitutto capire che questa crisi ha solo accelerato un processo già in corso. E che non si tratta solo di attendere un paio d'anni chiudendo i bilanci in rosso perché tutto torni come prima. Come prima non ci sarà più nulla. E vi spiego anche perché. Servirà creatività. E molte agenzie pubblicitarie non sono in grado di fornirla. Ma perché servirà creatività? Perché per decenni parecchie agenzie pubblicitarie hanno venduto ai propri clienti campagne scadenti. Una volta girato uno spot da 300.000 € e mandato in onda a suon di milioni sulle varie TV generaliste bisognava aspettare la fine della pianificazione media per verificare i risultati ottenuti. Se era una minchiata galattica non vi era modo di saperlo in tempo. Non sarà più così. Le campagne saranno monitorate costantemente e quelle mediocri verranno subito accantonate per far posto ad altre. Quelle a più alta redditività. Ed ecco che bisognerà, per forza di cose, essere creativi. Ma allora siamo a cavallo. Qua basta buttare fuori quella mandria di raccomandati ed incompetenti che affollano le agenzie. Sì, ma non esisteranno posizioni acquisite su cui adagiarsi comodamente. Con l'avvento del digital advertising le barriere all'ingresso sono cadute. Ve ne siete accorti? Probabilmente no. E che vuol dire che le barriere all'ingresso sono cadute? Guardate quel che sta avvenendo nel settore giornalistico. Vuol dire che chiunque può creare campagne pubblicitarie a costi irrisori. E, una volta create, possono essere immesse nel circuito dei media ed essere subito testate come mai era stato possibile fare in precedenza. Questo implica che se non produci risultati sono cazzi amari. E che potenzialmente chiunque è un tuo possibile competitor.

7 Comments:

Anonymous nose

e così si ritorna sempre sullo stesso punto! Casalinga sono perfettamente d'accordo con te su tutto ma non sull'ultima parte del tuo post.
E' vero che il setore giornalistico sta vivendo una rivoluzione ma le notizie "di qualità" e veritiere sono poche, mentre il resto sono poco attendibile per non dire stronzate. Come ad esempio la rubrichetta di TGcom "reporter per un giorno".
Quindi la mia domanda è: "La qualità? chi garantisce e decide che un prodotto è di qualità?"... se è il pubblico a decidere si arrivera al punto che tutti possono fare tutto!

November 19, 2008 10:59 AM  
OpenID adsimple

Il pubblico è lo stesso che ha eletto Berlusconi tre volte? che guarda Amici di Maria? perchè secondo me nella visione super radicale che ha la Casalinga si perde di vista il concetto di Target...E poii dove mettiamo un minimo di ricerca di mercato? per come la dipinge pare che si passi da un brief messo su internet da una agenzia alla campagna vera e propria, subito testata su youtube e soci. Io penso che un minimo di professionalità sia fondamentale, come in qualsiasi cosa.

November 19, 2008 11:30 AM  
Anonymous nose

Perfettamente d'accordo! hai centrato il punto che io non sono riuscito a prendere!
Il nocciolo sta nel "professionista e non" e il fatto che alla fine il vero giudice e colui che giustamente decreta e giudica buono o meno il tuo lavoro è IL CLIENTE!!!

November 19, 2008 1:25 PM  
Anonymous Anonymous

la creativitá da sola non fa la pubblicitá buona. senza planning strategico niente pubblicitá efficiente.
e sono sicuro che non esisterá mai un user generated strategic planning. un cliente che si affida a offerte di user generated advertising non vorrei neanche averlo. quindi per favore non disperate.

November 19, 2008 2:39 PM  
Blogger [m]m

questa serie di post "scritti" mi piace molto :)

November 19, 2008 6:28 PM  
Blogger La casalinga di Voghera

E diciamolo come stanno le cose. Ehm, e forse c'è anche che gli antidolorifici che sto prendendo non fanno più effetto. Ma non vi preoccupate. Appena il dolore si attenua il blog riprenderà la sua consueta linea “politically correct”. Anonimo delle 2.39 PM, lo strategic planning è, insieme alla creatività (cerchiamo di non dimenticarcelo, eh), fondamentale nella riuscita di una campagna pubblicitaria. Ma vorrei ricordarti che il know-how accumulato dalle big agencies è fondato esclusivamente sui media tradizionali e che nessuna agenzia ha mai brillato di luce propria nel planning.

November 20, 2008 2:25 PM  
Anonymous Anonymous

Se nell'ultima frase ti riferisci alle agenzie italiane, sono pienamente d'accordo. Ma oltre i confini italiani ci sono agenzie (anche digitali) che brillano in competenze strategiche. E la cosa bella é che anche i clienti ne sono consapevoli, vedono i benefici e sono pronti a pagare questo lavoro di planning.
E di sicuro non mi dimentico dell'importanza della creativitá - senza creativitá eccelsa nessuna strategia vincente.

November 20, 2008 6:21 PM  

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