13 November, 2008

User Generated Advertising







Questi sono i rough con cui ho partecipato allo Zooppa Contest 2. Mi sono iscritto sia a Zooppa sia a BootB per capire lo stato dell'arte dello User Generated Advertising ad oggi. Queste infatti mi sembrano le realtà più interessanti da un punto di vista prettamente italiano ma non è detto che in altre parti del mondo, sotto altri nomi ed in altre lingue non stiano nascendo altrettanti esperimenti di User Generated Advertising. Allora, mentre Zooppa si prefigura come un social network dedicato all'advertising dove le campagne inviate vengono subito pubblicate e mostrate a tutti BootB si pone invece come un vero e proprio reparto creativo esterno dove le proposte creative rimangono segrete anche dopo la scelta del vincitore da parte del brand. La differenza è quindi sostanziale. Mentre all'interno di Zooppa la presenza, l'interazione con gli altri e la partecipazione alla vita sociale del network risultano fondamentali per l'assegnazione dei premi poiché questi vengono decisi dagli utenti stessi tramite il voto delle campagne preferite BootB ha come main focus quello di essere un puro reparto creativo dove quel che conta è fornire ai brand la migliore creatività possibile. Sono due logiche se vogliamo molte diverse fra loro ma che entrambe hanno come primo passo il coinvolgimento delle persone nella vita dei brand. E non è poco.

22 Comments:

Anonymous Ciro

nn è roba per l'italia...;-)

November 13, 2008 9:31 AM  
Anonymous zagher

cristo santo ciro...e facciamola diventare roba per l'italia no???????

odio quando si bolla...almeno provarci..è tanto brutto?

November 13, 2008 10:10 AM  
Blogger Gennaro

A suo tempo, ne parlai nella tesi di laurea di Zooppa, della logica dei contenuti User Generated e dell'advertising 2.0, quella dell'era di Wikipedia e dei blog.


Non riesco a collocarmi nè tra gli apocalittici nè tra gli integrati, insomma, ai tempi della tesi mi sembrava il Nuovo Mondo, ma adesso che lavoro in Agenzia non ci metterei la mano sul fuoco.
Che abbia cominciato, timidamente, a difendere lo status quo? Uhm, può anche darsi.

Non riesco, tuttavia, a prescindere da un fatto: accetterei mai di farmi operare di appendicite da uno che ha visto una sala operatoria solo in un episodio del Dr.House?
O ancora, i reality canterini à la Amici di maria stanno sfornando tonnellate di personaggini mediocri che affollano ogni canale televisivo, ormai... ma appenderei mai in camera il loro poster?

Perché mai un brand dovrebbe affidarsi al primo che passa?
Va bene fare dei tentativi e dedicare una fettina del budget in Ricerca e sviluppo, per così dire, ma da qui a dire che il social advertising possa rimpiazzare l'insieme di professionalità e competenze che formano un'agenzia di livello, il passo è molto lungo.

A meno che non ci si affidi a un network di ceativi free-lance (un collettivo, una cooperativa, quello che vi pare) andando così a eliminare i costi di gestione aziendale (e le mediazioni degli acount) non riesco a coglierne la logica.
Se tutto deve ridursi a un "voglio spendere poco, dammi un po' l'indirizo di quel sito di pubblicitari a basso costo" diventa un po' come fidarsi di tutto quello che si legge nei blog, senza punti di riferimento mainstream.

(I nuovi media non possono sostituire quelli vecchi. Semmai, convergere e integrarli.)

November 13, 2008 10:30 AM  
Anonymous Ciro

provaci a proporla ad un cliente, della media impresa ;-)

November 13, 2008 11:47 AM  
Anonymous spumone

il font del payoff....ARGGGGG!

November 13, 2008 12:57 PM  
Anonymous Anonymous

Ma noi siamo molto più avanti!
Da noi il cliente la pubblicità se la fa da solo. Parla con se stesso attraverso la nostra agenzia.

Sei un cliente deficiente?
Fattela da solo la zooppa.

November 13, 2008 1:06 PM  
Blogger Nicoruk

consegnare un layout con il comic sans è davvero troppo!
o sei un genio o...

November 13, 2008 2:12 PM  
Anonymous Anonymous

…una scusa “pluasiblile”?
Un controllo ortografico magari…

November 13, 2008 9:41 PM  
Anonymous nose

"Da noi il cliente la pubblicità se la fa da solo. Parla con se stesso attraverso la nostra agenzia."...PAROLE SANTEEE!!!!
Cmq ben detto anche a te Gennaro!
io mi sono iscritto ad entrambi, ed ho partecipato inviando i miei lavori.
L'iniziativa ( e per me è tale) di questi siti è ottima, ma mediocri sono gli inserzionisti dei bandi... alcuni davvero mediocri, si fingono esperti di comunicazione e poi per giustificare la loro scelta sparano cavolate del tipo: "Ringraziamo tutit i creativi per i loro lavori, che però non sono stati scelti perchè poco professionali"... bhè! quel "poco professionali" mi infastidisce! Mi si può dire "il tuo lavoro mi fa schifo" ma no dirmi "poco professionale"... almeno per il rispetto di quelle persone che come me lavorano 8 ore al giorno nel mondo della comunicazione!

cmq andatevi a leggere sul sito di BootB i commenti nel forum relativo al progetto AIGAM.

November 14, 2008 6:02 PM  
Anonymous pedro

Lo svilimento del nostro lavoro ormai ha raggiunto livelli assurdi.
Con questo non voglio dire assolutamente che siti come zooppa o BootB siano i colpevoli... anzi, ma a questo ci arrivo poi.

Il problema è quando all'interno di un'agenzia l'account è disposto a cedere a ogni volontà del cliente... di conseguenza l'altro problema è quando l'art ormai allo stremo si abitua a cedere a ogni volontà (meglio non volontà) dell'accuont.

Approvo pienamente l'esistenza di siti o comunque di realtà che nascono per soddisfare i bisogni di chi non può permettersi di convogliare molti soldi per la comunicazione.

Spetta a chi si ritiene un "professionista" alzare il livello della qualità del nostro lavoro.

Spetta a chi ha sudato per anni davanti lo schermo di un mac, sopra un maledetto foglio bianco e dentro un ufficio buio fino a tardi

Spetta a chi ha gridato alle spalle di un registra o in faccia al proprio senior per far passare le proprie idee, il proprio stile, le proprie opinioni.

Ai posteri...

ps. se vi sembra che sia stato retorico, non mi conoscete bene.

November 14, 2008 6:11 PM  
Blogger Alessandro

Grazie per questo interessante post e le cose che dici. Sono innanzitutto felice che tu abbia partecipato al nostro contest e spero ne abbia tratto una buona impressione. Mi chiamo Alessandro Cappellotto e sono il community manager di Zooppa. Un progetto che non sostituisce le agenzie pubblicitarie, ma le affianca e forse un po' le trasforma.

Soprattutto, è un modo per i brand per entrare maggiormente in relazione con le persone, attingere a una nuova fonte di passaparola, capire di più come si è percepiti, trovare contenuti interessanti, scoprire persone di valore.

Per gli zoopper invece è un modo per dare libero sfogo alle proprie idee pubblicitarie, vincere del denaro (se le cose vanno bene), conoscere altri creativi e appassionati di advertising, migliorarsi (i commenti possono essere d'aiuto e la pratica su zoopppa lo è ancora di più), crearsi un portfolio "giocando" con brand importanti (sappiamo che molti hanno usato il portfolio zooppiano per cercare lavori e contatti), farsi notare sfruttando gli strumenti del web 2.0 e talvolta vedere apprezzate le proprie idee a un livello più alto (un paio di ads sono anche finiti su Ads of the World).

Poi non sempre è tutto oro quel che luccica, come in ogni cosa della vita. Dobbiamo ancora migliorare molto ma siamo determinati a farlo. E in questo i consigli della nostra community sono molto utili.

Mi ha fatto sorridere il titolo del tuo blog: in merito a Zooppa avevo scritto anch'io un copy-ad (sono un copy) prendendo spunto da quell'espressione. Solo che il titolo è: L'art director di Voghera e la casalinga di Milano. Questo testo, un po' rivisto, è poi diventato il Manifesto di Zooppa e rappresenta un po' la nostra visione delle cose. Te lo linko http://www.flickr.com/photos/alessandrocappellotto/2993490398/ spero possa essere interessante anche per gli altri. Ciao.

November 14, 2008 6:13 PM  
Blogger account nisciun'è fess

Ma siete proprio sicuri che il cliente e i creativi siano negativamente separati dagli account?
Ripensate a cosa realmente le agenzie chiedono agli account, ripensate a chi siede nelle poltrone degli uffici marketing e comunicazione delle aziende.

L'accounting è il mio mestiere da 15 anni, l'ho perseguito, l'ho studiato, ho trascorso anni formativi da media e parecchie notti gomito a gomito con coppiecreative e grafici. non sarà che le agenzie cercano solo fattorini di lusso oppure parenti degli amici per questo ruolo?

Le grandi boutique creative sono pian piano tutte fallite perchè un creativo non deve (non sarebbe giusto) e non può aver sviluppato nel suo percorso la sensibilità alle problematiche e alle leve economico commerciali dei mercati. Il problema è sempre lo stesso da decine di anni, finchè i creativi non obbligheranno le agenzie ad avere account ben profilati e preparati non se ne uscirà...a mio avviso.

ps: sbaglia chi pensa che l'account sia un commerciale o peggio un fattorino di lusso e sbaglia chi pensa che basti acquisire clienti senza preoccuparsi della creatività e della strategia (non c'è una senza l'altra)

November 14, 2008 10:37 PM  
Anonymous zorro

Il comics sans non si può vedere dai...

November 14, 2008 10:54 PM  
Anonymous Anonymous

lasciamo stare il contenuto.
Ma la forma. Cristo.
Dopo tutte le pulci che fai...
Davvero, senza polemica, ma una cosa del genere...potevi evitare di pubblicarla.
E non parlo solo della scelta dei font....

November 15, 2008 11:29 AM  
Blogger La casalinga di Voghera

Chiedo venia per il Comic Sans. Mi rendo conto di aver causato brividi, obbrobrio e spiacevoli sensazioni di ribrezzo visivo in tutti voi. E certo non c'è alcuna scusa per questo. Ma sul mio pc ho solo i font di default di Windows. Ah, e non ho neanche Xpress. Ed ecco che, cosa vietatissima, ho scritto le headline direttamente in Photoshop. Non è che son cose che non so. Suvvia, datemi un po' di credito. E' che non ho più a disposizione i mezzi che avevo un tempo. Thanks Alessandro per essere passato di qui. Zooppa è davvero una bella realtà. I wish you guys all the best. Quick update sul blog. Ancora un paio di critiche a questo mondo della pubblicità italiana in piena crisi esistenziale e poi il blog rallenterà per dare spazio a post di approfondimento come questo. Stay tuned.

November 15, 2008 8:39 PM  
Anonymous Anonymous

...aaaahhhh! ti mancano i fonts, hai scritto le headline con Photoshop... i mezzi son cambiati... com'era la storia della trave e della pagliuzza?
All'inizio leggevo volentieri il tuo blog, in quanto costruttivo e ben fatto. Ultimamente mi sembra che stia diventando troppo critico e animoso. Che è?, più aumentano i visitatori e più diminuisce l'umiltà?
Io lascio, buon proseguimento a chi resta.

November 17, 2008 9:16 AM  
Anonymous Ciro

xpedro....e chi usa il pc?? ;-))...

November 17, 2008 10:21 AM  
Anonymous nose

Vabbè dai non esageriamo!
Come diceva il mio professore di Informatica: il mondo di internet è come il mare, quando tiri qualcosa dalla "rete" prendi pesci buoni e pesci cattivi...il bello del web è questo!
Zoopa (il nome in questo caso sembra creato a posta) è una zuppa di pesce, con dentro pesci che posso piacere e non piacere!
Riguardo il pc... credo che se uno ha voglia di creare basta anche word o un pezzo di carta e una matita.
Solo un disappunto: Basta con dire che la pubblicità italiana è in crisi!!! credo soltanto che le cose stano piano piano cambiando... perchè quando c'è un cambiamento si tende subito a dire che "c'è crisi"??

November 17, 2008 11:01 AM  
Anonymous Anonymous

E tu saresti quello che fa campagne in 5 minuti? Si vede. Prova a pensarci un po' di più. Forse farai cose più carine e non streccerai il logo del cliente.

November 24, 2008 11:12 AM  
Anonymous Anonymous

.....in un mondo dove un logo Alitalia appena strechato ricavandolo dall'antenato in credo meno di un'ora..è costao alle nostre tasche 500 mila euro e un paio di scatti di publicis costano 100.000 euro...non posso che essere d'accordo con un unica visione....vanno pagate e valorizzate con il vil denaro SOLO le agenzie che producono profitto,e anche in proporzione al profitto che producono... solo le soluzioni creative che creano busisness sono vincenti, l'arte e il design sono ben altra cosa...
Le agenzie sono lobby incastrate negli anni 80 quando bastava definirsi copy per affiancare un vero copy...idem per art.

February 04, 2009 8:28 PM  
Anonymous Anonymous

Scusate, il ritardo.. ma ci si può fidare di Bootb? Ti chiedono i dati bancari, non è che salta fuori poi che ti prosciugano il conto invece di pagarti?
grazie...

December 28, 2009 6:08 PM  
Anonymous Alessandro Cappellotto

Ti posso assicurare la correttezza di Bootb. A parte che tecnicamente è impossibile prelevare soldi da un conto conoscendone le coordinate bancarie, conosco diverse persone iscritte e anche qualche vincitore: mai stati problemi.

December 28, 2009 10:54 PM  

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