22 December, 2006


Gli staccherà il naso
gli storterà le braccia,
gli toglierà un orecchio…
Insomma con Mr Potato
Crescerà sano!

Fantastica.

21 December, 2006


Ma voi quanto ci avete messo a capire che si tratta di un profumo?

20 December, 2006


Fiera di Roma. L’unica che, in più, ha Roma. E’ un bel concetto. Niente da dire. Forse, ecco, si poteva fare qualcosa di più sulla parte visual che poco riflette l’immagine straordinaria ed unica di Roma. E senza necessariamente mettere in mostra le classiche bellezze capitoline si sarebbe potuto trovare comunque qualcosa di più coinvolgente che non un ammasso di lamiere che spuntano dal Colosseo.

19 December, 2006


Cellulari colorati. Questa sì che è una novità su cui costruire una campagna pubblicitaria.

18 December, 2006



Roba già vista, fritta e rifritta. Il solito giochetto grafico inutile e poco entusiasmante. Siamo sempre alle solite con la mancanza claustrofobica di fantasia e la scarsa propensione ad uscire da schemi pubblicitari in uso da decenni. A parte alle mamme degli art director che le hanno create queste campagne pubblicitarie dubito fortemente che possano piacere a qualcuno.

15 December, 2006


Se a sei anni in Italia diventiamo tutti copywriter certo non passano molti anni dopo i sei perché si diventi tutti art director. Allorché mettiamo le mani sul computer di casa ci tramutiamo tutti in esperti di fotoritocco e grafici provetti. Questo annuncio è l’esemplificazione di quanta poca fantasia, creatività e manualità giri per le agenzie pubblicitarie nostrane. Ma che cosa ci voleva, dico io, a scrivere queste quattro frasi senza senso con un pennino o un carboncino o un gessetto? Niente. Eppure è stato usato il solito font finto handwriting che toglie alla campagna ogni slancio, che appiattisce l’immagine e mortifica tutta la freschezza che, probabilmente, si voleva dare all’annuncio. Perché gli art director, ormai, non solo non sanno sviluppare campagne pubblicitarie efficaci e coinvolgenti, ma non sanno più neanche disegnare.

14 December, 2006


Ma che senso ha storpiare il proprio logo? Lo Schott scritto in basso non è un’headline e non è il logo vero e proprio. E’ solo la scritta del proprio nome accorciata e schiacciata.

13 December, 2006


Il concetto ‘A loro basta la fantasia’ (i puntini li ho tolti io) è, per molti versi, un bel concetto ricco di spunti e di facile declinazione. Si sono infatti trovate (più in televisione per la verità) diverse situazioni in cui far vedere bambini che si accontentano di poco per divertirsi. E’, di fatto, un posizionamento vero e proprio. Uno di quelli che ti permettono di creare senza sforzo soggetti diversi che fanno capo alla stessa idea. Peccato solo che questo posizionamento così riuscito niente abbia a che vedere con un istituto finanziario che eroga prestiti. Ed è talmente avulso dal contesto finanziario che la relazione che si instaura con il brand risulta essere davvero fragile e precaria.

12 December, 2006


Mah, forse, piuttosto che sbandierare ai quattro venti l’italianità dei propri prodotti Valsport farebbe bene a trovarsi un payoff. E, quindi, un posizionamento su cui costruire una campagna pubblicitaria che abbia una qualche parvenza di buon senso. Anche perché, posizionarsi come made in Italy, così ad orecchio mi sembra di averlo già sentito (tralascio ogni commento sull’headline che non mi sembra necessiti di approfondimenti di alcun tipo).

11 December, 2006


Non si capisce come la caratteristica più interessante di questa lavatrice (Grazie ai programmi specifici, puoi inoltre lavare ed impermeabilizzare tutti i tuoi capi sportivi più voluminosi, dalla giacca a vento alla tuta da sci.) sia stata relegata nell’ultima frase della bodycopy. E, nell’headline, si sia dato spazio a record di cui non si comprende bene la natura ed a campioni di cui non si scorgono nomi né sembianze. Ma perché ci si ostina a scrivere headline inconsistenti anche quando si hanno plus di prodotto belli e finiti pronti solo per essere messi in luce nel migliore dei modi? Oltretutto, questa fiducia cieca nelle bodycopy non ha davvero ragione d’essere. Nessuno legge le bodycopy. E, comunque, bisogna sempre partire dal presupposto che nessuno lo faccia.

07 December, 2006


Ma perché ci ostiniamo nell’innovazione tecnologica, nella ricerca, nella continua evoluzione dei prodotti commercializzati quando con un semplice viaggetto possiamo vendere qualsiasi stupido oggetto ai nostri beneamati consumatori? Che motivo c’è di dannarsi l’anima alla ricerca di motivazioni più o meno valide se poi l’unico argomento di acquisto che ci viene in mente è il solito gioco a premi? Un prodotto come la videocamera Sony HDD Handycam, magari, si poteva anche vendere dando le effettive specifiche tecniche (da qualche parte eh, mica per forza nell’headline) di questo ritrovato della tecnologia. Che, guarda caso, è poi l’unico dato che interessa quando si compra il giocattolo elettronico del momento.

06 December, 2006


Moschino ha ormai perso ogni benché minima patina di trasgressione. Non che sia mai stato un brand perdutamente anticonvenzionale. Ma, nel suo piccolo, era riuscito a far parlare di sé per la stranezza e l’anticonformismo dei suoi capi e della sua comunicazione. Oggi tutto si riduce ad una bandiera italiana storpiata dipinta sul volto di un ragazzo (o una ragazza…poco importa). Un po’ poco. Di questo passo tra non molto vedremo la solita campagna pubblicitaria modello/logo come fanno tutti gli altri. E, tutto sommato, forse sarebbe stato meglio di questo annuncio pasticciato.

05 December, 2006


E’ sicuramente lodevole l’iniziativa della Provincia di Napoli di promuovere il proprio territorio. Ma quando tutti i media nazionali parlano di morti ammazzati a Napoli e dintorni ad ogni ora del giorno e della notte suona un po’ come una presa in giro il sentirsi dire che la Provincia di Napoli è da ‘vivere in tutti i sensi’. A volte, a stare zitti, si fa una più bella figura.

04 December, 2006


E smettetela di trattare i consumatori come dei deficienti cronici. Ditelo chiaro e tondo quanta capacità di memoria hanno ‘sti benedetti cellulari Nokia Nseries. Non quante canzoni contengono (che è un dato di pura fantasia).

03 December, 2006


Decathlon è una bella realtà nel nostro Paese. E’ riuscita piano piano a conquistare la fiducia dei consumatori italiani con una politica di prezzi onesti ed un servizio di customer care a cui davvero non eravamo abituati. Ed anche in pubblicità ci ha ormai viziato con scelte inconsuete ed una freschezza creativa di stampo francese che ci ha piacevolmente sorpreso. E’ pertanto un grande disappunto questa campagna pubblicitaria che con un bollino giallo appiccicato in alto a sinistra ci comunica che gli stores Decathlon rimarranno aperti anche la domenica (tema centrale dell’annuncio). Cara Decathlon, vista l’inconsistenza di questa vostro annuncio per il prossimo Natale vorrei una campagna pubblicitaria meno banale e più in sintonia con l’immagine del vostro brand.

02 December, 2006


Wow. Un’headline. Sarei davvero curioso di conoscere il solo ed attualmente unico copywriter italiano che l’ha scritta se non fosse che è praticamente certo che questa sia stata tradotta da una campagna pubblicitaria proveniente dall’estero.

01 December, 2006


Ecco magari da una scuola di pubblicità uno si aspetterebbe una campagna pubblicitaria copy ad più incisiva (ma era poi strettamente necessaria una campagna copy ad?). Ci sono storme di studenti che studiano pubblicità all’Istituto Europeo di Design pronti a dare il sangue per uscire con una campagna stampa sul Venerdì di Repubblica. Alcuni di essi saranno anche le nuove star del firmamento pubblicitario italiano (eh sì). Non si capisce quindi come non si sia riusciti a fare di meglio di questa paginetta tirata via senza troppi timori di sorta.