28 January, 2008
Sono ad Amburgo, nel mio ufficio, alla Springer & Jacoby. Guardo fuori dalla finestra. C'è una stupenda vista su Rathausmarkt. Ma il mio sguardo è perso nel vuoto. Mi capita spesso in questi giorni. E' da quasi un anno che sono qui e non ho ancora imparato a contare a dieci in tedesco. Penso a Londra, soprattutto. Se ho fatto bene ad accettare questo lavoro. Se è il caso di partire, di tornare lì o di andare da qualche altra parte. Ho comprato un mappamondo. Ogni tanto lo tiro fuori, lo apro e immagino la mia vita in altri luoghi, altri paesi, altre capitali. Accendo il computer. Frugo tra le mie email e finalmente trovo il suo nome. Peter Gatley. Ci clicco sopra e nella body della email scrivo 'Hey, how is it going?' e la invio. Peter Gatley è direttore creativo in M&C Saatchi. Ci siamo conosciuti prima che partissi per Amburgo. Mi aveva detto di tornare assieme ad un copy. Ma poi sono venuto qui e non ci siamo più sentiti. Vado all'ultimo piano dove c'è il bar. Prendo un caffè e mi sdraio sul divano. Il tempo di finirlo e sono già alla mia scrivania. Aspetto. Dopo qualche ora arriva il reply di Peter 'Marco, you are a man of few words'. Io ci penso su. E rispondo 'I know'.
24 January, 2008
Saab
Extra power when you need it. E' un po' di potenza in più quando ti serve un posizionamento creativo valido, innovativo, unico? Vabbé che nel settore automobilistico c'è anche chi non ce l'ha un posizionamento creativo. Ma la potenza del motore. Davvero?
22 January, 2008
20 January, 2008
Rai
Sempre divertenti gli spot Rai. Witty, ecco. E senza la spropositata e irrazionale paura di scrivere claim lunghi che aleggia onnipresente nei nostri spaghetti commercials.
14 January, 2008
Tim Delaney
Sono nella mia stanza a Clapham Common. Guardo la sveglia. Sono le 7. Alle 8.30 devo incontrare Tim Delaney alla Leagas Delaney. Non ho ancora trovato un copywriter con cui fare coppia. E qua assumono solo coppie creative. Mi alzo. Guardo la bambola gonfiabile che ho comprato per l'occasione a Soho, in uno dei tanti sexy shop. La sollevo. L'ho anche gonfiata e vestita. Ma decido che non è il caso di portarla. Tim Delaney non è il tipo che apprezzerebbe. Sveglio Corey, il mio flatmate, e gli dico di mettersi in giacca e cravatta che mi deve accompagnare in un posto. Corey è canadese, è laureato in finance e cerca lavoro alla City. Ma almeno è umano. Sulla Northern Line lo istruisco. Gli dico che parlerò solo io. Che gli offro la colazione ma che deve stare zitto. Poi lo guardo meglio. Ha gli occhi mezzi chiusi e capisco che non c'è da preoccuparsi molto per questo. Arriviamo puntuali. Alla reception ci accolgono come se fosse normale vedere Tim alle 8.30 del mattino in agenzia. Ma forse è solo perché stiamo parlando di Tim Delaney. Ci accomodiamo nella sala riunioni. Un po' buia. E' il regno di Tim e forse lui la vuole così. Tim entra, ci presentiamo e senza tante smancerie chiede di vedere il portfolio. Lo sfoglia velocemente. Troppo velocemente. E le parole che suoneranno nell'aria più frequentemente saranno solo due. 'Too simplistic'.
12 January, 2008
09 January, 2008
06 January, 2008
BootB Brief
C'è tempo ancora fino al 31/01/2008 per guadagnare 100.000 dollari con il BootB brief. Datevi da fare.







